🌸​ ʿAisha رضي الله عنها: grande sapiente e pilastro della giurisprudenza islamica🌸​

ʿĀʾisha رَضِيَ ٱللَّٰهُ عَنْهَا fu fonte insostituibile di conoscenza, trasmettendo migliaia di ḥadīth e risolvendo questioni di fiqh quando gli ṣaḥābah non trovavano risposta. La sua casa divenne scuola e la sua saggezza legge vivente. Questo articolo ne illumina il ruolo centrale nella Sharīʿah e nella storia della Ummah

ʿĀʾisha bint Abī Bakrraḍiyallāhu ʿanhā

Madre dei credenti, custode della Sunnah e luminosa guida della giurisprudenza islamica


Provenienza, personalità e doti straordinarie

ʿĀʾisha raḍiyallāhu ʿanhā era la figlia del primo califfo dell’Islam, Abū Bakr al-Ṣiddīq raḍiyallāhu ʿanhu. Cresciuta in un ambiente di sincerità, pietà e amore per la verità, manifestò fin da giovanissima una memoria prodigiosa, un’intelligenza fine e una sete di conoscenza unica.

Il Profeta Muḥammad ṣallallāhu ʿalayhi wa sallam disse di lei:

“Il merito di ʿĀʾisha sulle altre donne è pari al merito del tharīd (un piatto prelibato) sugli altri cibi.”(Ṣaḥīḥ al-Bukhārī e Ṣaḥīḥ Muslim)

Apprendendo direttamente dal Messaggero di Allāh ṣallallāhu ʿalayhi wa sallam, ʿĀʾisha divenne una delle sue più fedeli trasmettitrici, nonché una delle più grandi sapienti della Ummah


ʿĀʾisha e la trasmissione dei hadith

Secondo la classificazione degli studiosi, ʿĀʾisha raḍiyallāhu ʿanhā ha trasmesso oltre 2.200 hadith autentici, rendendola la terza maggiore narratrice di hadith in assoluto e la prima tra le donne. Molti di questi hadith riguardano questioni intime della vita del Profeta, norme giuridiche familiari, riti di purificazione e adorazione, tematiche su cui solo lei poteva fornire dettagli precisi.

Grandi imam come al-Dhahabī, Ibn Kathīr e Ibn Ḥibbān l’hanno descritta come una fonte sicura, affidabile e profondamente preparata, mentre molti dei più noti studiosi del ḥadīth si sono formati attraverso le sue narrazioni.


Il contributo alla giurisprudenza islamica (fiqh)ʿĀʾisha raḍiyallāhu ʿanhā non fu solo trasmettitrice, ma anche giurista e mujtahidah, ovvero capace di elaborare giudizi giuridici fondati. Tra le sue opinioni più conosciute vi sono:

  • Chiarimenti dettagliati sulle regole del ciclo mestruale, abluzioni e preghiere
  • Definizione dei limiti della spesa maritale in base alla consuetudine e capacità
  • Opinioni corrette basate sul Corano e Sunnah che confutavano interpretazioni di altri Compagni, come nel caso del ḥajj del minore
  • Fu consultata dai califfi, dagli studiosi e dai giuristi della sua epoca. Tra i suoi studenti vi furono alcuni dei più importanti faqīh della scuola medinese.
  • Il suo metodo era rigoroso: partiva dal Corano, confermava con la Sunnah autentica e utilizzava l’analogia (qiyās) solo in presenza di basi solide. La sua precisione e profondità giuridica l’hanno resa un punto di riferimento per tutte le scuole classiche del diritto islamico.

–Insegnamento e servizio alla Ummah

Dopo la morte del Profeta ṣallallāhu ʿalayhi wa sallam, ʿĀʾisha aprì la sua casa alla comunità, insegnando dietro un velo a uomini e donne. Le sue lezioni comprendevano diritto, esegesi coranica, biografia profetica, medicina e poesia araba.

I suoi studenti diretti e indiretti divennero tra i principali trasmettitori di scienza religiosa. Lo stesso ʿUrwah ibn al-Zubayr disse:

“Non ho visto nessuno più esperto di ʿĀʾisha nel Corano, nelle regole eredità, nella poesia, nella medicina e nella storia degli Arabi.”

Non fu mai solo una studiosa isolata, ma un pilastro della trasmissione pubblica della conoscenza, pur mantenendo modestia e riservatezza


Esempio spirituale e morale

ʿĀʾisha raḍiyallāhu ʿanhā era nota per la sua purezza di cuore, generosità e rigore nel culto. Si racconta che una volta le furono consegnati 100.000 dirham, e li distribuì tutti in carità prima del tramonto, senza trattenere nulla nemmeno per l’iftār.

Era una donna di adorazione notturna, di pianto per Allāh, e di riflessione profonda. Allo stesso tempo, era lucida e forte: non esitava a correggere narrazioni non autentiche o a richiamare all’integrità chi sbagliava nella trasmissione.


L’attualità del suo esempio

Dalla vita e dall’insegnamento di ʿĀʾisha emergono messaggi eterni:

Il valore centrale della conoscenza: l’educazione religiosa è per uomini e donne.

L’importanza della verifica e precisione: ciò che si dice in nome dell’Islam deve essere fondato.

La presenza attiva delle donne nella scienza e nella società islamica: ʿĀʾisha è esempio di leadership femminile spirituale.

L’equilibrio tra studio e adorazione: il sapere deve tradursi in azione, etica e servizio alla Ummah.


—Conclusione

ʿĀʾisha bint Abī Bakrraḍiyallāhu ʿanhāè una delle più grandi figure dell’Islam. Madre dei credenti, sapiente, narratrice, giurista e modello di luce e saggezza, ha lasciato un’impronta indelebile nella tradizione islamica.

Il suo nome continua ad essere pronunciato con amore e rispetto da milioni di musulmani in tutto il mondo. Il suo esempio è vivo, accessibile e necessario oggi come ieri.

il Compagno Abū Mūsā al-Ashʿarī disse:

“Imparate la metà della vostra religione da questa colomba bianca.”

Possa Allāh elevarla nei gradi più alti del Paradiso, e concederci di seguire le sue orme nella sincerità, nella conoscenza e nel servizio al bene.

Āmīn.

Susanna Gagliano
Susanna Gagliano
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