Le terre musulmane rimosse dall’Europa orientale

Un viaggio nella storia dimenticata dell’Islam a est dell’Europa: dai Bulgari del Volga ai Tatari di Kazan e di Crimea, dai Circassi ai Ceceni, dai Bashkiri ai musulmani dei Balcani e dell’Asia centrale. L’articolo ricostruisce secoli di conquiste, deportazioni, conversioni forzate, repressione religiosa e ingegneria demografica operate prima dall’Impero russo e poi dall’Unione Sovietica, fino alle assimilazioni forzate nell’Europa balcanica del Novecento.
Attraverso fonti storiche, cronache, dati archivistici e testimonianze, emerge una realtà quasi cancellata dalla narrazione europea: per secoli vaste regioni comprese tra Volga, Caucaso, Crimea, Asia centrale e Balcani furono centri vivi della civiltà islamica, della giurisprudenza ḥanafita, della teologia māturīdita e delle scienze del ḥadīth. Una storia di distruzione, ma anche di sopravvivenza, memoria e fede trasmessa nella diaspora nonostante persecuzioni e sradicamento.
