Nel mondo musulmano purtroppo molti confondono le usanze culturali con la religione. Questo ha causato una visione distorta del ruolo della donna nell’Islām. In nome dell’onore familiare, dell’”ʿaib” (vergogna), o della tradizione, molte sorelle subiscono limitazioni, giudizi e ingiustizie che nulla hanno a che vedere con il Qur’ān o la Sunnah del Profeta Muḥammad – pace e benedizioni su di lui.
La donna prima dell’Islām: tra ignoranza e schiavitù
Prima della rivelazione dell’Islām, la condizione della donna era drammatica in molte civiltà:
Nella penisola araba, le neonate femmine venivano sepolte vive per vergogna:
E quando la bimba sepolta viva sarà interrogata, per quale colpa fu uccisa.”
(Sura at-Takwīr, 81:8-9)
- Tra i greci, le donne erano considerate esseri inferiori, prive di autonomia.
- Tra i romani, erano proprietà del padre e poi del marito.
- Nel Medioevo europeo, la donna era vista come causa del peccato, esclusa da molti diritti civili.
L’Islām come liberazione per la donna
Con l’Islām, Allah – Gloria a Lui – ha ridato dignità, valore e diritti alla donna, in un’epoca in cui nessuno le riconosceva nulla.
Le donne sono le sorelle degli uomini.”
(Abū Dāwūd – ḥadīth autentico)
Diritti restituiti alle donne dall’Islām:
- Diritto alla vita (vietato l’infanticidio);
- Diritto all’istruzione:
“Cercare la conoscenza è obbligo per ogni musulmano e musulmana.” (Ibn Mājah)
- Diritto al consenso nel matrimonio:
“La vergine non si sposa senza il suo permesso.” (al-Bukhārī)
- Diritto all’eredità:
(Sura an-Nisāʾ, 4:7)
- Diritto alla proprietà personale e all’indipendenza economica
Uguaglianza o giustizia? L’equità nella visione islamica
Oggi molti credono che la giustizia sia uguaglianza assoluta. Ma l’Islām non appiattisce le differenze, le valorizza.
“L’uomo non è come la donna.”
(Sura Āl ʿImrān, 3:36)
“Gli uomini hanno autorità sulle donne per via di ciò che Allah ha concesso ad alcuni su altri…”
(Sura an-Nisāʾ, 4:34)
“Io non lascerò perdere l’opera di nessuno tra voi, uomo o donna: gli uni derivano dagli altri.”
(Sura Āl ʿImrān, 3:195)
– L’uguaglianza tratta tutti allo stesso modo.
– L’equità dà a ciascuno ciò di cui ha bisogno secondo la sua natura.
È questa la vera giustizia.
Ad esempio, immagina due persone che devono ricevere una medicina:
Se diamo a entrambi la stessa quantità (uguaglianza), uno potrebbe guarire e l’altro no, perché i loro corpi sono diversi.
Se invece diamo a ciascuno la quantità adatta al proprio bisogno (equità), entrambi avranno la possibilità di guarire.
Oppure, pensa a due studenti con capacità diverse che devono superare un esame:
Trattarli uguali significa dare lo stesso voto a entrambi, indipendentemente dall’impegno e dalle capacità.
Applicare equità significa riconoscere le differenze, valutare ciascuno secondo il proprio impegno e capacità, offrendo supporto dove serve.
L’Imām Mālik disse:
“Allah ha creato l’uomo e la donna diversi, e ha assegnato a ciascuno ciò che si addice alla sua natura. Questa è la giustizia.”
In Islam, la giustizia non è una rigida parità, ma una saggezza che tiene conto di ruoli, capacità e contesti diversi, per garantire un equilibrio armonioso.
Le grandi donne dell’Islām: sapienti, forti, luminose
- Khadījah bint Khuwaylid – Donna d’affari, prima credente, sostegno del Profeta ﷺ.
- ʿĀʾishah bint Abī Bakr – Sapiente, narratrice di oltre 2.000 ḥadīth, insegnò a uomini e donne.
- Rufaida al-Aslamiyya – Prima infermiera della storia islamica.
- Umm Dardāʾ, Fāṭimah bint al-Mundhir, Nafīsah – studiosissime e insegnanti di grandi Imām.
ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb disse:
“Abbiamo avuto donne che superavano gli uomini in intelletto e devozione.”
Cultura ≠ Religione
Molte sorelle vivono oppressioni familiari in nome della “tradizione”. Ma Allah non ha mai imposto:
- il controllo ossessivo,
- il divieto di studiare,
- l’obbligo a matrimoni forzati,
- la sottomissione cieca al padre o al fratello.
“Non c’è obbedienza nella disobbedienza al Creatore.”
(Aḥmad)
Consigli alle sorelle
- 1. Studia l’Islām autentico.
- 2. Sii gentile ma ferma con i tuoi familiari.
- 3. Prega Allah con sincerità.
- 4. Trova sorelle che ti sostengano.
- 5. Non accettare mai ciò che Allah ha reso illecito.
Il confronto con l’Europa
- Il diritto alla proprietà personale per le donne in Europa è arrivato nel 1800.
- Il diritto al voto solo nel 1900.
- Il diritto all’istruzione superiore solo recentemente.
- L’Islām aveva già stabilito tutto questo nel VII secolo.
Rinascere come Ummah: sorelle forti per un futuro migliore
Oggi più che mai, la Ummah ha bisogno di sorelle consapevoli, competenti, coraggiose e impegnate.
“Il forte credente è più amato da Allah del credente debole, anche se in entrambi c’è del bene.”
(Ṣaḥīḥ Muslim)
Anche le sorelle sono khalīfah di Allah sulla Terra, rappresentanti della fede e portatrici di verità e cambiamento.
“E quando il tuo Signore disse agli angeli: ‘Io porrò sulla Terra un mio rappresentante (khalīfa)…’
(Sura al-Baqara, 2:30)
Ogni sorella ha il dovere di eccellere, spiritualmente, intellettualmente e anche socialmente, nei limiti della Sharīʿah.
Virtù femminili travisate come “difetti”
Dolcezza → forza del cuore
Sensibilità → empatia, riflesso di raḥmah (misericordia)
Pazienza → una delle più grandi virtù
Pudore → una luce spirituale
Istinto materno → dono e responsabilità
Desiderio di bellezza e armonia → parte della fitrah (natura pura)
“Allah è Bello e ama la bellezza.”
(Muslim)
Non lasciare che la società ti convinca che sei sbagliata.
Sei stata creata con saggezza.
Sei perfetta nella tua differenza.
Un consiglio finale
Cara sorella,
il tuo velo è corona. La tua umiltà è forza. La tua conoscenza è spada. Il tuo cuore è luce.
Tu non sei nata per compiacere il mondo, ma per adorare Allah e servire l’umanità nel Suo Nome.
La tua identità non è ciò che gli altri ti dicono che sei.
La tua identità è musulmana, credente, portatrice di verità e giustizia.
Studia. Ama. Lavora. Insegna. Educa. Cura. Proteggi. Preghi. Vivi.
Fallo con modestia. Con dignità. Con luce. Con Allāh.
“E di’: Agite, e Allah vedrà le vostre azioni, così come il Suo Messaggero e i credenti.”
(Sura at-Tawbah, 9:105)
Tu puoi lasciare un segno.
Tu devi lasciare un segno.
Perché la rinascita della Ummah… ha bisogno anche di te.




