Introduzione: due strade diverse
In tempi moderni, molte sorelle musulmane si sentono attratte dal femminismo, nel desiderio sincero di difendere la donna, la sua dignità e i suoi diritti. Ma è fondamentale capire una cosa:
La giustizia perfetta non si trova in ideologie umane, ma nella rivelazione divina.
L’Islam ha liberato la donna 1400 anni fa, molto prima delle rivoluzioni occidentali, e lo ha fatto con equilibrio, saggezza e misericordia.
Origine del femminismo: un contesto diverso dal nostro
Il femminismo nasce in un mondo cristiano e patriarcale che negava l’anima alla donna, la sua capacità di ragionare, il diritto di possedere beni o studiare.
L’Islam, invece, sin dall’inizio:
ha dato alla donna diritto all’eredità
- diritto alla proprietà privata
- diritto all’educazione
- diritto al matrimonio con consenso
- diritto al divorzio
- diritto al rispetto e alla protezione
E tutto questo come dono divino, non come concessione politica.
Hadith e versetti sui diritti della donna
Il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) disse:
«Le donne sono le sorelle degli uomini.»
(Abū Dāwūd)
«Il migliore tra voi è colui che è migliore con la sua famiglia, e io sono il migliore con la mia famiglia.»
(Tirmidhī – ṣaḥīḥ)
E nel Qurʾān, Allah dice:
وَلَهُنَّ مِثْلُ ٱلَّذِي عَلَيْهِنَّ بِٱلْمَعْرُوفِ
E per loro (le donne) vi sono diritti simili ai doveri che hanno, secondo ciò che è giusto.”
(Sura al-Baqara, 2:228)
Le donne della Sunnah: studiose, forti, spirituali
- Khadīja bint Khuwaylid (che Allah si compiaccia di lei): imprenditrice, la prima a credere nel Profeta ﷺʿ
- Āʾisha bint Abī Bakr: narratrice di oltre 2000 hadith, esperta di medicina e giurisprudenza
- Umm ʿAtiyya: insegnava alle altre donne
- Umm Sulaym: combattente, paziente, educatrice
- al-Shifāʾ bint ʿAbdillāh: esperta in scrittura, istruiva donne durante il califfato di ʿUmar
La Sharīʿah valorizza, non annulla
Molti versetti e regole islamiche distinguono tra uomo e donna. Ma la differenza non è disuguaglianza.
Allah, che ci ha creati, conosce ciò che è giusto per ciascuno.
وَلَيْسَ ٱلذَّكَرُ كَٱلْأُنثَىٰ
Il maschio non è come la femmina.”
(Sura Āl ʿImrān, 3:36)
Ogni genere ha una propria bellezza, una propria forza, una propria missione.
Cosa dicevano i sapienti
Ibn Taymiyya:
«La donna, se ben guidata e protetta dalla religione, può superare l’uomo nella devozione e nel ruolo nella società.»
al-Albānī:
«L’emancipazione femminile non sta nel liberarsi dai veli, ma nel liberarsi dall’ignoranza.»
Umm ʿAbdillah al-Wādiʿiyyah (mujtahidah contemporanea):
«Le nostre nonne erano studiose, non influencer. Avevano forza nella modestia, non nel gridare in piazza.»
Critica al femminismo moderno
Le ondate femministe hanno portato anche:
- il concetto di parità assoluta, ignorando la realtà fisica e psicologicala
- cancellazione dei ruoli naturali
- la diffusione dell’ideologia gender e queer
- la negazione del valore della maternità
- la distruzione della famiglia tradizionale
Questo non significa che tutto ciò che rivendica il femminismo sia errato. Ma quando si va oltre i limiti della Sharīʿah, si rischia di cadere nell’errore.
L’Islam non è contro la dignità della donna. È contro ogni ideologia che la allontani dalla sua vera identità.
Essere una donna musulmana oggi: consapevolezza, grazia, forza
Essere donna musulmana non significa sottomissione cieca, ma obbedienza consapevole a un Signore Sapiente.
Significa custodire la propria dignità, educare con amore, essere pazienti nella prova, forti nella verità.
Il vero empowerment è:
- pregare il tuo Signore mentre il mondo corre
- studiare il Qurʾān mentre gli altri scrollano
- educare i tuoi figli alla Jannah
- vestirti per Allah e non per lo sguardo altrui
- conoscere la tua religione e insegnarla con dolcezza
La Sharīʿah ci basta
Non abbiamo bisogno del femminismo per sentire di valere.
Abbiamo bisogno di tornare al Qurʾān e alla Sunnah, conoscere le nostre madri nella fede, e vivere con equilibrio, umiltà e fermezza.
كُلُّكُمْ رَاعٍ وَكُلُّكُمْ مَسْؤُولٌ عَنْ رَعِيَّتِهِ
Ognuno di voi è pastore, e ognuno di voi è responsabile del suo gregge.”
(Ṣaḥīḥ al-Bukhārī e Muslim)
Sii pastora della tua anima.
Dì: “Mi basta Allah e mi basta la Sharīʿah.”




